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Uno spettacolo, quello che ogni venerdì Santo viene messo in scena lungo le vie di Sezze. Ma di certo non solo uno spettacolo. Un momento davvero importante da un punto di vista socio-culturale, per Sezze, che coniuga da anni fede e storia, passione ed emozione, popolarità e professionalità, spettacolo e tradizione: la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo.
Più di 400 ragazzi setini, da mesi cercano di entrare in contatto con il teatro, con le proprie parti, con le proprie batture; insieme ai ragazzi dell'Accademia d'Arte drammatica Silvio D'Amico, ai ragazzi del Teatro Menandro, agli attori professionisti si prodigano per mettere in scena un prodotto di ottima qualità, 42 quadri del Vecchio e del Nuovo Testamento che raccontano la Storia del Cristianesimo.
Il lavoro svolto in questi anni di coordinamento artistico si è incentrato sulla fisicità del teatro, sulla sua materialità, sulla profondità del contenuto, sulla poesia che consiste nel fare del teatro un'arte che ri-fa la vita. Da anni s'è cercato di proporre un pensiero e una pratica teatrale, un sapere tecnico e un sapere artistico che andasse oltre il pureo spettacolo. S'è creata una partitura verbale per gli attori che agiscono con passione in uno spazio scenico di fronte gli spettatori, nell'hic et nunc di uno spettacolo dal vivo che non può restare nella mente umana come una semplice rappresentazione, ma come un'esperienza drammatica, piena di Verità che ha cambiato la vita dell'uomo.

Regista e direttore artistico

Piero Formicuccia