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Rappresentare la morte di Cristo è stata ed è tutt’ora la costante che accomuna tutti i cristiani del mondo per sentirsi tutti, insieme a Lui,  umanamente immersi nel dolore materno.
La Sacra Rappresentazione di Sezze, che si accompagna alla processione del Venerdì Santo, è una delle più antiche tradizioni setine e la sua risonanza travalica il ristretto ambito locale e provinciale per cui tutti i cittadini che vi partecipano come attori o figuranti si sentono doppiamente impegnati e responsabili affinché non venga mai meno la  qualità artistica e storica.

La Sacra Rappresentazione coagula da sempre sacralità e folclore, dimensione meditativa e spettacolarizzazione, motivi culturali e ragioni turistiche, tradizione e contemporaneità.
Certamente alla Passione di Sezze si può riconoscere quel profilo di solenne e monumentale azione sacra, in una dimensione artistica intermedia fra teatro e liturgia.
L’apprezzamento e la gratificazione per tutti i protagonisti, attori e non, è testimoniato dagli stessi nel contribuire  a conservare  nel tempo “questa illustre tradizione”.
Un ringraziamento a quanti sono impegnati, nei periodi di preparazione e durante la rappresentazione, a trasmettere questo forte messaggio culturale e religioso a migliaia di spettatori che accorrono a Sezze il Venerdì Santo o che sono raggiunti tramite le diverse trasmissioni televisive in diretta.
I risultati e i consensi della gente a volte solo in parte riescono a ripagare il lavoro  importante e fortemente impegnativo, personale e di tutte quelle persone  che collaborano per questo obiettivo comune, ma sono certamente da stimolo per continuare a trasmettere ogni  anno l’universalità del messaggio cristiano.

 


Il Direttore Artistico e Regista della Sacra Rappresentazione

Dr. Piero Formicuccia