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Lei - di Mariapia Veladiano - editore Guanda

Cosa c’è di divino nell’essere giovane madre di un figlio arrivato per grazia o per caso? Ci si augura per lui una vita buona: che non incontri il male, che il mondo lo accolga o almeno lo lasci in pace.
È la storia umanissima di Maria, Madre di Dio bambino, la stessa di ogni madre per cui il proprio bambino è Dio, vita che si consegna fragilissima e si promette eterna. Ma il figlio di Maria è troppo speciale perché la storia sia solo questa e infatti sarà altra, raccontata per generazioni in poesia, in pittura, in musica, nel vetro, nel ghiaccio immacolato, a punto croce, sulle volte delle cattedrali e sui selciati delle piazze.
Qui parla Maria. Accanto a lei Giuseppe, padre che ha detto sì senza comprendere, senza nemmeno pronunciare questo sì, costruttore di un progetto di vita e di amore ben più grande di quello immaginato. Intorno a lei uomini e donne che pensano di capire, ma sanno solo chiacchierare; e gli amici del figlio, Giovanni, Simone, Giuda e anche Nicodemo, che si affannano di domande nella notte; e dottori e farisei che chiedono la verità solo per poterla negare. Sopra di lei, infine, gli angeli fanno corona, ma con le loro ali non riescono a tenere lontano il gran male del mondo, che si addensa fino a quando qualcuno griderà: «A morte».
Ciò che resta è un corpo rotto senza grazia, consegnato a una madre ancora giovane, anche nel momento estremo così simile a tante madri. Ma questa è una storia troppo immensa perché tutto possa andare perduto.
Biografia: Mariapia Veladiano è nata a Vicenza. Laureata in filosofia e teologia, ha insegnato lettere e ora è preside. Collabora con la Repubblica e con la rivista Il Regno. Il suo primo romanzo, La vita accanto (Einaudi Stile Libero, 2011) ha vinto il Premio Calvino ed è arrivato secondo al Premio Strega. Sono seguiti il romanzo Il tempo è un dio breve (Einaudi Stile Libero, 2012), il giallo per ragazzi Messaggi da lontano (Rizzoli, 2013), Ma come tu resisti, vita (Einaudi Stile Libero, 2013), raccolta di riflessioni sui sentimenti e le azioni, e Parole di scuola (Erickson, 2014), liberissimi pensieri sulla scuola. Guanda ha pubblicato il romanzo Una storia quasi perfetta e Lei
Una scrittrice d'eccezione dà voce a un personaggio unico, Maria di Nàzaret, restituendola alla sua piena essenza umana «Una voce sempre autentica e credibile… La Veladiano sa entrare nel mondo interno di Maria con ispirata naturalezza.» la Repubblica - Donatella Di Pietrantonio «Il racconto di Maria è un frammento dell’immenso che lei ha vissuto. Somiglia a quello che tutte le madri vivono. L’esemplarità che la tradizione ha così tanto enfatizzato è l’essere lei come tutte le madri, travolta e felice per questo figlio donato, spaventata di non comprenderlo, capace infine di lasciarlo andare rimanendo accanto, sempre accanto anche quando non capisce. [...] Mi sono chiesta cosa pensasse, quali fossero le sue azioni durante i 30 anni di convivenza con Gesù. I pensieri, che cosa avrà sentito quando lui è nato, avere Dio fra le braccia e scoprire a poco a poco che niente era diverso dalla vita delle altre mamme e degli altri bambini. Si è interrogata, ha ascoltato, ha lottato, ha sperato di trattenerlo. Chi vuole un figlio così speciale che si espone a tutti i venti del giudizio, del pregiudizio, dell’invidia, della violenza? È un romanzo. Un piccolo raccontare. Non un trattato. Non ci sono verità da affermare. Tesi da sostenere o da confutare. Un piccolo atto d’amore e di libertà. » Mariapia Veladiano Cosa c’è di divino nell’essere giovane madre di un figlio arrivato per grazia o per caso, e poi sperare per lui una vita buona, abbastanza buona e insieme temere per lui con tutte le paure di tutte le madri, che non incontri il male, che non sia troppo speciale, che il mondo lo accolga o almeno lo lasci in pace. Vivere in pace. È la storia umanissima di ogni madre ed è la storia di Maria raccontata in poesia, in pittura, in musica, nel vetro, nel ghiaccio immacolato, a punto croce, sulle volte delle cattedrali e sui selciati delle piazze, a chiacchierino e col tombolo. Qui parla Maria, Madre di Dio bambino, ma per ogni madre il suo bambino è Dio, vita che si consegna fragilissima e si promette eterna. Intorno a Maria uomini e donne che pensano di capire e poi gli angeli che fanno corona ma le loro ali non riescono a tenere lontano il gran male del mondo che si addensa in questo punto della terra in tutto simile a tanti altri punti della terra in cui in ogni tempo si è gridato “Uccidilo”. Quel che resta è un corpo rotto senza grazia, consegnato a una madre ancora giovane, anche lei simile a tante. Ma la fine non è scritta e i bambini nascono ogni giorno.)

 

Di seguito una raccolta di immagini:

- Immagini di Ignazio Romano

- Immagini di Cesare Galanti

 
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newsPiccola COMUNICATO STAMPA

“LEI”: Maria, donna e madre di ogni tempo in scena alla Concattedrale di Santa Maria

Un racconto intenso, umano e profondamente contemporaneo prende vita sul palcoscenico: il 6 gennaio alle ore 18, nella Concattedrale di Santa Maria, andrà in scena “LEI”, adattamento teatrale liberamente tratto dal romanzo Lei della scrittrice e teologa Mariapia Veladiano.

A firmare l’adattamento e la regia è Piero Formicuccia, che propone una lettura originale e coinvolgente della figura di Maria, lontana dagli schemi tradizionali e più vicina all’esperienza universale della maternità. «L’adattamento teatrale che ho scritto dopo la lettura del romanzo Lei – afferma Formicuccia – ha stimolato in me la narrazione della figura di Maria non nella sua modalità tradizionale, ma come una donna, madre del figlio che ha voluto concepire, curare e crescere, con le preoccupazioni e i timori propri di tutte le madri di ogni epoca e di ogni società. Madri che affrontano con emozione, gioia e stupore quel momento così particolare: la messa al mondo di un bambino».

Lo spettacolo intreccia recitazione, musica e danza in una narrazione corale e suggestiva. Al centro della scena, tre giovani donne incarnano i diversi periodi della vita della Vergine, accompagnate da altre figure femminili e maschili che arricchiscono e approfondiscono il testo teatrale, dando corpo ed emozione al racconto.

L’evento è promosso dall’Associazione della Passione di Cristo APS, guidata dal presidente Elio Magagnoli, con il contributo organizzativo dei componenti dell’associazione. Piero Formicuccia è inoltre regista e direttore artistico della Passione di Cristo di Sezze, realtà di grande valore culturale e identitario per il territorio. “LEI” si presenta come un’esperienza teatrale intensa e partecipata, capace di parlare al cuore del pubblico attraverso una Maria profondamente umana, madre tra le madri, donna tra le donne, in un dialogo senza tempo tra fede, emozione e vita.

Personaggi e interpreti

* Le Marie: Giorgia Tartara, Francesca Pompei, Sara Pizzuti

* L’apostolo Giovanni: Alberto Giordani

* Un fariseo: Luigi Tasciotti

* Maria Maddalena: Emanuela Lutero

* Maria di Cleofa: Giancarla Rossi

* Salome: Ilaria Staiano

Le ragazze della festa: Viola Vali, Maria Stella Felici, Giorgia Tasciotti, Alessia Morea, Gaia Corvo

Musicisti: Armando Di Lenola, Stefano Marchionne, Valentina Malandruccolo, Angelo Molinari, Elisa Robibaro

Arrangiamenti musicali: Giancarla Rossi e Piero Formicuccia

Coreografie: Ilaria Staiano

 
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